A cosa pensano le aziende italiane quando si parla di “Industria 4.0”? Qual è la consapevolezza che gli italiani hanno circa la trasformazione digitale e l’innovazione IoT?

Abbiamo posto queste domande ai visitatori al nostro stand al MECSPE 2021, chiedendo loro di partecipare ad un vero e proprio brainstorming interattivo, semplicemente rispondendo con la prima parola che veniva loro in mente pensando ad “Industria 4.0” (Fig 1).

Fig 1. Industria 4.0 in una parola secondo le aziende

Parlare di digitalizzazione e tecnologie 4.0, sentire l’esigenza di doversi adattare ai tempi e al mercato senza però di fatto conoscerne il significato, capirne i vantaggi o le conseguenze a livello industriale è il vero e proprio paradosso informativo in cui molte aziende italiane oggi vivono.

I loro processi di produzione utilizzano spesso macchinari industriali datati, ancora ben funzionanti, ma che non sono in grado di gestire grandi quantità di dati né di prevenire potenziali guasti o potenziare il monitoraggio.

Questi sono solo alcuni dei motivi che spingono oggi le aziende ad avvicinarsi e ad informarsi sulle modalità attualmente esistenti per supportarle in un processo di digitalizzazione. Ed ecco le risposte di alcuni potenziali clienti con cui abbiamo avuto modo di dialogare nel padiglione di Fabbrica Digitale del MECSPE.

Tra gli 85 visitatori che hanno partecipato al nostro sondaggio, la grande maggioranza (49.4 %) fa riferimento al concetto di efficienza (qualità, intelligenza, semplicità, velocità..), ai vantaggi che la digitalizzazione e le nuove tecnologie sono in grado di apportare nelle aziende. Tra i valori elencati, si fa riferimento soprattutto all’interconnessione (parola più utilizzata dai visitatori) uomo/macchina in grado di favorire la digitalizzazione (secondo termine più utilizzato), l’innovazione e l’organizzazione per un aumento della produzione (primo obiettivo delle aziende).

Fig 2.  Analisi delle macro-categorie delle risposte

Il secondo gruppo di termini a cui si fa riferimento riguarda, invece, il concetto di cambiamento (23,5%): l’industria 4.0 va verso il futuro, è una necessità che si spera non finisca e che porta innovazione, opportunità e crescita. Le potenzialità sono molteplici, ma possibili solo se dall’altra parte c’è un cambio di mentalità.

Non così ottimisti, invece, il 5,9 % degli intervistati che non perde l’occasione per manifestare le problematiche del settore. Non si deve parlare di futuro, ma addirittura di passato: il 4.0 è un percorso che sta ormai sfociando verso un’innovazione 5.0. Mentre ancora molte aziende sono indietro con i tempi nel processo di digitalizzazione, la scienza progetta parallelamente nuovi strumenti, per cui spesso è difficile rimanere al passo, rimanendo  ignoranti e alla prese con la burocrazia italiana (che spesso mette in difficoltà i futuri investitori!).

Il 14,1% fa riferimento a termini che si collegano all’industria 4.0, perché facente parte di essa. Elementi costituenti, integrati ai macchinari o semplicemente che riguardano il concetto di digitalizzazione.

Cloud, Gestione IT, Stampa 3D, IoT sono solo alcune delle tecnologie che vengono utilizzate dalla fabbrica evoluta (le più conosciute dai meno esperti del settore!), ma ovviamente il concetto di trasformazione 4.0 è molto più ampio e complesso.

Infine, non si può non fare riferimento alla sfera economica direttamente correlata con la trasformazione 4.0 (7,1%). I bonus che il Governo sta offrendo alle aziende italiane sono certamente un incentivo per ottenere un risparmio fiscale non indifferente e usufruire degli investimenti per una maggiore redditività.

E allora perché  il processo di digitalizzazione sembra ancora procedere così lentamente? Senza dubbio sono complici lo scetticismo di molti produttori che ancora utilizzano tecnologie datate, senza informarsi adeguatamente né ponendo fiducia nelle aziende che invece propongono soluzioni innovative.

Eppure l’interesse c’è, così come si avverte la necessità di cambiamento e adattamento. Quello che manca è proprio quel passo in più che permette un passaggio dalla disinformazione alla consapevolezza di ciò di cui l’azienda ha bisogno.

Osmosi è uno dei termini più affascinanti con cui è stata descritta l’industria 4.0: un processo graduale che deve essere capace di migrare dalle tecnologie passate unendosi alle soluzioni innovative presenti, verso un futuro più sostenibile e intelligente.

MECSPE Zerynth world cloud IoT

Fig 3. Brainstorming interattivo al nostro stand al MECSPE 2021

MECSPE 2021

Dal 23 al 25 novembre si è tenuta la 19esima edizione del MECSPE, la più importante fiera italiana per l’industria manifatturiera.

Erano presenti circa 2000 espositori e professionisti del settore per assistere a convegni e partecipare alle iniziative in programma.

Anche noi di Zerynth abbiamo accolto l’invito e sfruttato l’occasione per espandere il nostro network e far conoscere le nostre soluzioni IoT.

Grazie ad una semplice macchinetta del caffè e ad un trapano smart, collegati al nostro dispositivo IoT 4ZeroBox e ad una dashboard di visualizzazione, siamo riusciti a mostrare in maniera interattiva il significato di trasformazione digitale, sia rispetto alle potenzialità del retrofitting legate al 4.0 sia alla product innovation.

La sessione del 24 novembre “Trasformare l’azienda in Industria 4.0 senza sostituire i macchinari” tenuta da Luigi Cerfeda (IoT Sales Manager) e Diego Comina (Chief Sales and Growth Officer), è stata l’occasione per presentare la nostra azienda a potenziali clienti, offrendo una panoramica dei nostri prodotti e l’esperienza di aziende che si sono rivolte a noi. Armal e Seares sono tra i nostri casi studio più rappresentativi delle nostre attività.

MECSPE Zerynth session

Infine, la grande possibilità che ci ha offerto la fiera é stato poter incontrare personalmente i visitatori al nostro stand e aprire un dialogo e confronto sulle loro esigenze rispetto alle possibili soluzioni offerte dalla piattaforma  Zerynth.

La speranza è quella di poter partecipare al prossimo MECSPE 2022, in un ambiente industriale più innovato, pronto al cambiamento e consapevole di doversi affidare prontamente alle nuove tecnologie verso un processo di evoluzione continua.