La tecnologia IoT rende 4.0 i macchinari industriali esistenti senza preoccuparsi dei tempi di consegna

Da quasi due anni, imprese e industrie si ritrovano ad affrontare la problematica relativa allo shortage dei componenti elettronici. Le situazioni emergenziali sanitarie e politiche attuali hanno avuto, inevitabilmente, un impatto diretto sulla produzione quotidiana: è sempre più difficile reperire le materie prime, i componenti e i macchinari necessari ad una produzione finale ottimale.Può l’industria 4.0 essere la soluzione?

Shortage e componenti elettronici

La carenza di componentistica elettronica iniziata durante il periodo della pandemia, è sempre più difficile da affrontare per le imprese che sono quindi costrette a dover allungare le tempistiche di consegna. Basti considerare ad esempio come per le macchine industriali più semplici si sia passati da due a quaranta settimane, mentre per macchine più complesse da quattro a dodici mesi.

Affitti dei locali di produzione e di custodia, riprogrammazione della logistica, gestione dei prezzi sempre più alti, così come crollo dei margini o rischio di crisi per i mancati incassi portano inevitabilmente le aziende a dover ripensare i propri prodotti per poter adattare la produzione o ridurre i materiali da impiegare. Si parla, in questo contesto di industria 4.0, di shortage dei componenti elettronici.

Robot e macchinari industriali in filiera

Non sono tante le soluzioni attualmente disponibili allo shortage, per cui le imprese hanno bisogno di cercare continuamente alternative praticabili rispetto alle loro esigenze. Non sarebbe sostenibile, infatti, nel tempo, consegnare macchinari incompleti (senza una scheda o un inverter) come prodotto finale e senza certificato di collaudo.

Perchè la tecnologia IoT può essere risolutiva

La tecnologia abilitante all’Industria 4.0, in questo contesto, porta numerosi vantaggi e benefici finali rimanendo, allo stesso tempo, flessibile, scalabile ed economicamente vantaggiosa.

Tutte le tecniche legate ai processi di Industria 4.0 possono essere soluzioni efficaci allo shortage dei componenti. Molte aziende, ad esempio, scelgono di utilizzare le piattaforme IoT per poter automatizzare i processi di produzione industriale, estrarre i dati necessari per ottenere un’overview quanto più precisa possibile della performance dei loro macchinari.

L’opportunità per le imprese è quella di non interrompere il loro processo di digitalizzazione, ma favorire il recupero degli attuali impianti. Solo in questa maniera può essere garantito un processo sia di sostenibilità economica (andando a tagliare sui costi di acquisto) che ambientale se si considera l’impatto inquinante dello smaltimento di macchine di grandi dimensioni e probabilmente realizzate con materiali vecchi e non ecosostenibili).

Le tecnologie IoT consentono, infatti, di modernizzare i macchinari industriali senza doverli sostituire, così da poter abilitare all’industria 4.0, raccogliere e analizzare i dati di produzione (e creare efficienze).

Pensare di dover sostituire un macchinario industriale di grandi dimensioni ogni qual volta che ne viene opportunamente progettato uno più nuovo e più performante è  estremamente dispendioso e inquinante al tempo stesso.

Processi di digitalizzazione (non più) complessi

Altri aspetti problematici da dover prendere in considerazione in un periodo in cui scarseggiano componenti, prodotti e macchinari, sono legati alla scarsa disponibilità di personale qualificato, fenomeno partito dagli USA e recentemente arrivato anche in EU, oltre alla presenza di operatori spesso non opportunamente formati nella gestione di un processo di raccolta e valorizzazione dei dati.

In questo contesto, meglio concentrare il personale su attività “core” e di alto valore aggiunto, lasciando alle tecnologie IoT il compito di gestire la raccolta dati, il monitoraggio di processo e i consuntivi di produzione.

Grazie alla tecnologia IoT, infatti, è oggi possibile compiere processi completi di digitalizzazione senza dover necessariamente sostituire l’intero macchinario, ma soprattutto con bassi investimenti e facilità di consegna.

Ed ecco che, ancora una volta, anche in contesti problematici come quello dello shortage, la tecnologia IoT deve essere vista come un’opportunità e non un ostacolo per un processo di industrializzazione e automatizzazione degli impianti più proficuo e performante.